SITUAZIONE OBIETTIVI
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Il destino della Terra deve essere nella mente di tutti. Quello che faccio oggi puo' contribuire a salvare il pianeta; quello che non faccio o quello che faccio senza criterio può accelerare la catastrofe ambientale in atto e provocare molte malattie. Pensiamoci, con intelligenza e volontà positiva.

"All'allievo che gli chiede se esiste il Paradiso, il maestro Paracelso risponde che il Paradiso esiste ed è questa nostra Terra. Ma esiste anche l'Inferno, e consiste nel non accorgersi che viviamo in un Paradiso"
                                                                                                                (Jorge Luis Borges)


Il mondo contemporaneo sta subendo trasformazioni rapidissime che sono sotto gli occhi di tutti. Le trasformazioni stanno avvenendo in tanti ambiti differenti, per il continuo e forte intervento delle attività umane che modificano la realtà naturale attraverso iniziative che hanno sicuramente vantaggi immediati, ma troppo spesso avvengono senza una preventiva ed accurata valutazione scientifica delle conseguenze nel medio e nel lungo termine sugli equilibri naturali e sulla salute stessa dell'uomo. Si individuano dunque nelle azioni umane di trasformazione dell'ambiente numerose cause di malattia.


Allo studio di cause di malattia e delle strategie migliori per l’evitamento delle malattie stesse si rivolgono gli interessi scientifici di discipline come la Patologia, l’Ecotossicologia, l’Oncologia sperimentale (che studia la Carcinogenesi) e la Medicina Preventiva.



Troppo spesso, gli interventi umani sull'ambiente hanno rappresentato un pericolo mortale e distruttivo per le forme di vita e costituito nuove occasioni di malattia e di morte per l'uomo stesso.  Esempi vistosi di queste conseguenze sono i casi determinati dalla diffusione su scala mondiale di antiparassitari, diserbanti e pesticidi (come il DDT) o di sostanze apparentemente inerti come i clorofluorocarburi (CFC)  commercializzati per anni in tutto il mondo. Nel primo caso, dopo gli indubbi vantaggi del breve termine (soprattutto in agricoltura), abbiamo incominciato a verificare danni di lungo termine nei cicli vitali di molti esseri viventi (soprattutto uccelli marini) e conseguenze gravi anche sulla salute umana (azione carcinogena ed estrogeno-simile del DDT sui mammiferi, con un probabile ruolo addirittura nell'aumento dell'incidenza del carcinoma mammario umano). Nel secondo caso, i meccanismi fotochimici nell'atmosfera hanno portato alla riduzione dell'ozono negli alti strati gassosi ed alla formazione del fenomeno comunemente detto "buco dell'ozono', da cui dipende parte dell'aumento della temperatura media dell'atmosfera stessa che abbiamo registrato negli ultimi decenni nonché l'aumento della radiazione solare che raggiunge la superficie del pianeta.





Da queste convinzioni è nata, a partire dal 1999, l'iniziativa del prof. Mauro Bologna, medico chirurgo e professore ordinario di Patologia Generale nell'Università de L'Aquila - Italia - (con attivita’ svolta nei Dipartimenti di Medicina Sperimentale, di Biologia di Base ed Applicata e di Medicina Traslazionale) di tenere un corso di Patologia Ambientale, inizialmente sotto forma di una serie di seminari sul tema e poi con un programma organico di lezioni per futuri medici e biologi.

L'iniziativa del corso di Patologia Ambientale si inserisce inoltre in una più ampia prospettiva di diffusione del sapere scientifico in campo ambientale e preventivo, che si sviluppa anche attraverso la pubblicazione di questo sito internet (www.isavemyplanet.org), inaugurato all'inizio del 2006. Il sito web ha origine dagli interessi scientifici nei suddetti campi di conoscenza da parte di Mauro Bologna e dei suoi collaboratori e contiene soprattutto dati sulle conseguenze sulla salute dei cambiamenti recenti e progressivi dell'ambiente che ci circonda, nonché dati e consigli sulla prevenzione delle malattie, che derivano spesso da attività umane che modificano l'ambiente e producono stress e processi patologici nelle cellule e negli organismi, uomo compreso.

I SAVE MY PLANET significa "Io salvo il mio pianeta", la Terra, l’unico a disposizione dell’umanità. Con la fantasia e con la tecnologia (oggi accessibili attraverso la fantascienza) l’uomo potrebbe in futuro pensare di abbandonare il pianeta Terra, se reso invivibile dall’inquinamento … A tal proposito, vedi il bellissimo film di animazione “Wall-E” prodotto della Disney-Pixar nel 2008.

I SAVE MY PLANET significa anche che correggendo il mio comportamento io posso contribuire a salvare la Terra da un destino terribile e mentre salvo il pianeta, pensando ed agendo correttamente ogni giorno, io in realta' SALVO ME STESSO, LA MIA SALUTE e garantisco BENESSERE sia a me che alle generazioni future.

Nel sito internet sono illustrati ed aggiornati periodicamente i progetti promossi e sviluppati da un gruppo di studiosi che agiscono senza fini di lucro e con il solo obiettivo fondamentale di diffondere la conoscenza e di difendere la salute dell'uomo e l'efficienza degli equilibri dell'ambiente naturale su cui il pianeta si basa da milioni e addirittura miliardi di anni.



Agli equilibri naturali contribuiscono tutte le forme di vita del nostro pianeta: l'uomo con le sue attività sconsiderate è riuscito a mettere in pericolo questi equilibri in un tempo di appena due secoli o poco più (dalla rivoluzione industriale della fine del XVIII secolo fino ad oggi).

Attraverso la conoscenza da diffondere a livello internazionale, con apposite iniziative e con l'impegno in senso ambientalista, speriamo di dare un valido contributo per la salvaguardia del nostro pianeta e di poter serenamente affermare "I SAVE MY PLANET" o almeno "mi impegno concretamente a tal fine". Conoscere e diffondere la conoscenza scientifica sono strumenti vitali per correggere la situazione drammatica di oggi: studiando l'uomo e la natura, senza perseguire fini di guadagno privato, ma cercando di affermare le ragioni scientifiche di interesse pubblico e planetario, a favore di tutte le forme di vita per prevenire disastri e malattie, posso dare il mio contributo positivo.